ETIAS 2026: cosa cambia per il turismo incoming in Europa
L’ETIAS è atteso nell’ultimo trimestre del 2026, ma al momento non è ancora operativo e non vengono accettate domande. L’Unione europea comunicherà la data esatta di avvio con un preavviso specifico.
Per il turismo incoming la novità riguarda soprattutto l’organizzazione del viaggio. Per alcune categorie di viaggiatori extra UE che oggi possono entrare senza visto per soggiorni brevi sarà necessaria un’autorizzazione di viaggio prima della partenza. Un’autorizzazione mancante o compilata con dati errati può creare problemi già nella fase di imbarco e avere conseguenze sull’intero viaggio acquistato.
Per agenzie, tour operator, DMC, vettori e strutture ricettive diventa quindi importante preparare per tempo le informazioni da fornire ai clienti e aggiornare le procedure di assistenza.
Che cos’è l’ETIAS e perché viene introdotto
ETIAS significa European Travel Information and Authorisation System. È un sistema europeo di autorizzazione ai viaggi per i cittadini extra UE esenti da visto. Non è un visto, ma un’autorizzazione da richiedere online prima della partenza. Permette soggiorni brevi fino a 90 giorni ogni 180 giorni. È valida 3 anni o fino alla scadenza del passaporto, se precedente, ed è collegata al documento utilizzato per la richiesta. Se si cambia passaporto, potrebbe essere necessario richiedere una nuova autorizzazione.
È un sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi destinato ai cittadini di Paesi extra UE esenti dall’obbligo di visto che intendono effettuare soggiorni di breve durata nei Paesi europei che applicano il sistema.
Il costo è stato fissato a 20 euro per domanda. Si tratta quindi di un elemento già definito, mentre la data esatta di avvio resta ancora da comunicare.
Il rapporto tra ETIAS ed Entry Exit System
ETIAS ed EES sono due sistemi distinti, anche se fanno parte dello stesso processo di digitalizzazione dei controlli alle frontiere europee.
L’Entry Exit System, o EES, registra elettronicamente gli ingressi e le uscite dei cittadini di Paesi extra UE soggetti alle relative procedure. L’ETIAS interviene invece prima del viaggio e riguarda l’autorizzazione preventiva richiesta a determinate categorie di viaggiatori esenti dal visto.
Il collegamento è quindi semplice: l’EES riguarda la registrazione dei movimenti alla frontiera, mentre l’ETIAS riguarda una verifica precedente alla partenza. Un cittadino statunitense, per esempio, quando il sistema sarà operativo dovrà avere un’ETIAS valida per un soggiorno breve nei Paesi che richiedono l’autorizzazione. All’arrivo, i dati relativi all’ingresso saranno invece gestiti nell’ambito dell’EES.
Per gli operatori turistici è utile mantenere separati i due concetti. Informare correttamente il cliente significa spiegare quale procedura deve completare prima del viaggio e quali controlli saranno invece effettuati alla frontiera.
Chi dovrà richiedere l’autorizzazione

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In linea generale, l’ETIAS riguarderà i cittadini di Paesi extra UE i cui cittadini sono esenti dall’obbligo di visto. L’autorizzazione sarà necessaria per entrare nei Paesi europei che richiedono l’ETIAS, quando si viaggia per un soggiorno breve.
Attualmente i Paesi che richiederanno ETIAS sono 30: 26 Stati membri dell’UE, oltre a Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.
Tra i viaggiatori interessati rientreranno, ad esempio, i cittadini del Regno Unito che viaggiano verso i Paesi interessati dal sistema per soggiorni brevi, salvo le specifiche categorie esentate.
Esistono però diverse esclusioni. Non rientrano, tra gli altri, i cittadini dell’UE e dei quattro Paesi associati Schengen, i titolari di determinati permessi di soggiorno e alcune categorie particolari di viaggiatori e membri degli equipaggi. Per questo motivo non è corretto applicare automaticamente la regola a ogni cliente extra UE.
Al momento della pubblicazione dell’articolo è quindi importante verificare nuovamente tre elementi: la data effettiva di apertura del sistema, le categorie interessate e le eventuali disposizioni transitorie.
Sul portale ufficiale UE è già indicato che ETIAS non è operativo e che non è necessario presentare alcuna domanda in questa fase.
Cosa cambia per agenzie e tour operator
Per agenzie e tour operator l’ETIAS introduce soprattutto una nuova esigenza informativa.
Non significa necessariamente che l’agenzia debba presentare la domanda al posto del cliente. Il punto principale è sapere riconoscere quando l’autorizzazione è richiesta e fornire al viaggiatore indicazioni corrette su dove effettuare la procedura.
Le comunicazioni pre-partenza possono quindi diventare uno strumento importante. Nelle email inviate ai clienti sarà utile indicare, quando pertinente, che il viaggiatore deve verificare i requisiti di ingresso e completare per tempo l’eventuale autorizzazione.
Per i gruppi la gestione può richiedere ancora maggiore attenzione. Il tour operator può predisporre una comunicazione unica con le indicazioni ufficiali, ricordando ai partecipanti di verificare individualmente la propria situazione e i dati del documento utilizzato.
Anche il controllo documentale deve essere aggiornato. Un errore nei dati inseriti nella domanda, in particolare quelli collegati al passaporto, può creare problemi. Il portale ufficiale avverte infatti che nome, numero del passaporto e altre informazioni devono essere corretti.
Il confine dell’assistenza deve restare chiaro: l’operatore può informare, ricordare la procedura e indirizzare verso le fonti ufficiali, ma la decisione finale sull’autorizzazione spetta alle autorità competenti.
Gli effetti su vettori, strutture ricettive e destinazioni
Per i vettori l’ETIAS avrà un impatto operativo più diretto. Le compagnie aeree e gli altri operatori di trasporto interessati dovranno verificare i requisiti previsti prima della partenza attraverso i sistemi dedicati. L’obiettivo è fare in modo che il viaggiatore disponga dell’autorizzazione quando questa sarà richiesta.
Le strutture ricettive avranno invece soprattutto un ruolo informativo. Hotel e resort possono aggiornare le FAQ dei propri siti, predisporre comunicazioni pre-arrivo e fornire indicazioni ai clienti provenienti dai mercati interessati.
Lo stesso vale per DMC e destinazioni. Chi organizza trasferimenti, attività, escursioni e programmi incoming può inserire le informazioni sui requisiti di viaggio nei materiali destinati ai partner e nei documenti inviati prima dell’arrivo.
L’aspetto importante è la coerenza delle informazioni. Un tour operator non dovrebbe comunicare una procedura diversa da quella indicata dal vettore o dal sito ufficiale europeo. Per questo i contenuti destinati ai mercati extraeuropei dovranno essere aggiornati ogni volta che cambieranno le indicazioni ufficiali.
Come preparare i viaggi organizzati del 2027
Il periodo che precede l’avvio dell’ETIAS può essere utilizzato dalle imprese per rivedere i propri flussi di lavoro.
Una prima attività consiste nell’inserire un controllo informativo nella comunicazione pre-partenza. Non si tratta di verificare direttamente l’esito dell’autorizzazione, ma di ricordare al viaggiatore quando deve controllare i requisiti applicabili al proprio caso.
È poi utile aggiornare i modelli di email, le condizioni di viaggio e le comunicazioni rivolte ai mercati extra UE. Le informazioni devono essere semplici e rimandare esclusivamente al portale ufficiale europeo, evitando siti commerciali che offrono assistenza a pagamento.
Anche il customer care dovrebbe essere preparato. Gli operatori dovranno sapere rispondere alle domande più comuni, distinguere ETIAS da visto ed EES e riconoscere quando è necessario indirizzare il cliente verso le autorità competenti.
Per i viaggi organizzati sarà inoltre utile definire chi comunica cosa e in quale momento. Una procedura interna può stabilire, per esempio, che l’informazione venga inserita nella conferma del viaggio, ripetuta nelle comunicazioni pre-partenza e aggiornata periodicamente sulla base delle indicazioni ufficiali.
Questa preparazione è particolarmente importante perché l’ETIAS prevede anche periodi di transizione e di grazia. La normativa stabilisce una fase transitoria di sei mesi e una successiva fase di grazia di sei mesi, con possibilità di estensione secondo le condizioni previste dalla normativa. Le modalità operative dovranno quindi essere verificate in prossimità dell’avvio.
ETIAS e crescita del turismo internazionale
L’introduzione dell’ETIAS arriva in una fase in cui i collegamenti internazionali e la domanda incoming rendono sempre più importante il coordinamento tra i diversi operatori della filiera.
Per chi vende un viaggio, l’ingresso in Europa non è infatti un passaggio isolato. La procedura documentale si collega alla prenotazione del volo, al transfer, al soggiorno, alle attività e agli altri servizi inclusi nell’itinerario.
Per questo l’ETIAS non va considerato soltanto come un nuovo adempimento. È anche un cambiamento nei flussi informativi tra distribuzione, trasporti e ospitalità.
Per approfondire il ruolo dei collegamenti internazionali nello sviluppo della domanda incoming, si può leggere anche “Le nuove rotte del Mediterraneo e il loro impatto sul turismo”.
Il confronto professionale verso BMT 2027
La preparazione alla stagione 2027 richiederà agli operatori incoming di tenere insieme prodotto turistico, mercato e requisiti di viaggio. L’ETIAS sarà uno degli elementi da considerare, insieme alle procedure dei vettori e alle informazioni da fornire ai clienti.
Per agenzie, tour operator, DMC e operatori dell’ospitalità, gli incontri professionali possono diventare un’occasione per confrontarsi su queste trasformazioni e sulle esigenze dei diversi mercati.
In questo contesto, la Borsa Mediterranea del Turismo e il workshop Incoming rappresentano uno spazio di confronto tra operatori e buyer. Il riferimento alla manifestazione va però distinto dalle fonti normative: per requisiti, date e procedure ETIAS resta necessario fare riferimento esclusivamente alle informazioni ufficiali dell’Unione europea.
La priorità per le imprese è quindi semplice: preparare i propri flussi informativi senza anticipare regole che non sono ancora operative e mantenere aggiornate le indicazioni man mano che l’UE comunicherà la data definitiva e le modalità di avvio.
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